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BIM Management per un centro commerciale

Matteo Simione
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Gestione, Processo

In questo articolo presenterò la consulenza di BIM Management per la progettazione di un centro commerciale di oltre 50 mila metri quadrati. L’importanza di questa esperienza risiede nell’applicazione del Building Information Modeling che ha permesso di aumentare la qualità del progetto e di ridurre tempi e costi.

  • Soggetto: centro commerciale
  • SERVIZIO: BIM Management
  • IMPORTO LAVORI: oltre 80.000.000 €
  • SUPERFICIE: oltre 50.000 mq
  • STATO DELL’OPERA: in realizzazione
Il nostro ruolo è stato quello di ottimizzare il workflow di lavoro per la progettazione strutturale, civile e infrastrutturale e contemporaneamente gestire lo scambio informazioni tra i team di progetto. Il flusso dati è stato controllato in modo costante, con giornaliere revisioni del modello, al fine di garantire la correttezza e l’integrità delle informazioni generate.

Organizzazione del workflow

Sono state stabilite le modalità di lavoro e di collaborazione tra i diversi team così da ottimizzare l’intero processo e renderlo più efficiente in relazione alle nuove istanze portate dal BIM. E’ stata ridefinita l’organizzazione dei file, le modalità di lavoro sui software, i ruoli e le responsabilità delle persone. In questo modo, ogni membro del team è riuscito a lavorare con maggior chiarezza e produttività.coordinamento multidisciplinareIl flusso di dati e informazioni è stato gestito in modo costante, con attività di revisione e formazione just-in-time e intervenendo nelle situazioni di maggiore criticità, al fine di garantire la correttezza del modello informativo. Abbiamo inoltre implementato dei template grafici e delle regole di gestione dei modelli digitali per la completa corrispondenza agli standard stabiliti (struttura e denominazione file, output grafico, tipologia di informazioni, ecc…). Operativamente è stato creato un “file centrale” per ogni disciplina di progetto (architettura, struttura, impianti e infrastruttura) per permettere agli operatori di lavorare contemporaneamente, tramite workset, sullo stesso modello digitale. Il coordinamento multidisciplinare è stato invece gestito attraverso “link” così da poter condividere in tempo reale le informazioni tra i team di progetto e riuscire a gestire le interazioni tra le diverse discipline.

Creazione di famiglie parametriche

Nel corso della progettazione si è resa necessaria la creazione di oggetti BIM intelligenti per garantire l’effettiva corrispondenza tra progetto, modello e computi di quantità e costi. L’utilizzo di famiglie parametriche ha permesso di ottenere un maggior controllo sulla progettazione e di effettuare con maggiore facilità le successive revisioni del modello.trave strutturale parametrica

Interoperabilita’ - Information exchange

All’interno del BEP (BIM Execution Plan) sono definite tutte le modalità per lo scambio dati e informazioni tra i team di progetto. La standardizzazione degli output e degli input ha garantito la massima interoperabilità e di sapere preventivamente quali informazioni immettere nel modello nelle diverse fasi del processo BIM.scambio informazioni

Controllo qualita’ del modello - Clash detection

Ogni team di progetto è responsabile della qualità del proprio modello e delle informazioni in esso contenute. I diversi modelli digitali sono sottoposti a verifiche e a controlli da parte di entità terze che ne valutano periodicamente l’effettiva rispondenza agli standard stabiliti. Il controllo qualità, per essere efficace, deve essere costante e strutturato attraverso un programma di: Visual Check, Interference Check, Standard Check ed Element Validation.verifica interferenzeIl Clash Detection si è rivelato tra gli strumenti più efficaci per il controllo della qualità in quanto ha permesso, riunendo tutte le discipline in un unico modello, di verificare controllare e risolvere le principali problematiche tra gli elementi del modello multidisciplinare. E’ stato realizzato un cantiere virtuale, dove le varie fasi di realizzazione sono state simulate per riuscire a studiare preventivamente l’effettiva fattibilità dell’opera. Le interferenze individuate sono state suddivise in tre differenti tipologie: hard (intersezione di due elementi), soft (vicinanza inadeguata) e workflow (interferenze nelle fasi di realizzazione). Per ognuno di questi clash è stato stilato un BIM report (commenti, annotazioni e priorità di risoluzione), immediatamente inviato al responsabile della disciplina interessata. Questo tipo di comunicazione, diretta e trasparente, ha permesso ai progettisti di essere costantemente aggiornati sulle problematiche individuate e di poter stabilire immediatamente le migliori modalità di risoluzione delle stesse.

Prospettive future

Il ruolo del BIM Manager è di primaria importanza per sostenere imprese e studi professionali in questa completa rivoluzione del mondo delle costruzioni. In assenza di una figura professionale di coordinamento e gestione sarebbe stato impossibile garantire il rispetto delle stringenti tempistiche di revisione. La gestione dello scambio dei dati/informazioni e la qualità del modello digitale sono tra le tematiche più significative per riuscire ad implementare correttamente il BIM e a sfruttarne tutti i vantaggi che la sua applicazione comporta.

Pubblicazione

E' possibile scaricare il pdf dell'articolo sul portale "ingenio" al seguente link: ingenio-BIM Management-BIMon

Matteo Simione
Co-Founder and partner at BIMon, deals mainly with BIM Management of major projects and custom components parameterization.

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