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Il BIM e la gestione del patrimonio immobiliare

Riccardo Pagani
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Gestione, Notizie

Quando il BIM è veramente un vantaggio sul patrimonio esistente? È possibile effettuare concretamente una gestione BIM nel mondo della conservazione e delle ristrutturazioni edilizie? Il BIM, o Building Information Modeling, è un unico modello tridimensionale che contiene tutte le informazioni relative a un edificio e alle sue componenti, dalla fase di progettazione in 3D, ai parametri temporali (4D), costo (5D) e gestione (6D). Da un modello BIM può essere generata tutta la documentazione necessaria alla realizzazione di un progetto, per tutte le fasi di progettazione, con le informazioni quantitative e qualitative corrispondenti.

L’avvento del BIM nella realizzazione e gestione dei patrimoni immobiliari nel nostro paese avrà un effetto enorme, superiore a quello che il CAD portò sostituendo le modalità tradizionali di rappresentazione a mano.

In Italia il tema del patrimonio esistente è particolarmente delicato essendo il 65% dei nostri immobili realizzato prima del 1976, mentre il 40% tra il 1946 e il 1971. Oltre a un problema di “anzianità”, che apparentemente si contrappone alla modernità dei sistemi BIM, ci sono problemi di ordine culturale ed economico che ostacolano l’acquisizione delle nuove metodologie da parte delle committenze e fornitori.

Il problema culturale è legato all’ambito della formazione, soprattutto dei tecnici delle committenze e degli uffici pubblici, che oggi sono padroni del mondo CAD e non intendono abbandonare il loro caro strumento. A questo si aggiunge il problema economico invece è legato al fatto che oggi gli enti hanno un’anagrafica completa e aggiornata realizzata in CAD e sono restii ad affrontare i costi per una transizione al BIM.

La creazione di un’anagrafica in BIM rappresenta un’opportunità per semplificare la gestione degli immobili e raggiungere enormi guadagni in termini di qualità e quantità delle informazioni sensibili.

edificio esistente BIM

Per una concreta e vantaggiosa applicazione della gestione BIM del patrimonio immobiliare esistente, bisogna adottare una combinazione di sistemi informatici che garantiscano la salvaguardia ed il recupero delle anagrafiche esistenti, integrandole con le informazioni contenuti nel modelli BIM. Con software come Revit vengono generati modellias built” che fotografano lo stato di fatto dell’immobile e rendono gestibili tutte le informazioni relative agli oggetti che lo costituiscono. Poi con sistemi computerizzati si può seguire una gestione dinamica del bene in continuo aggiornamento con le modifiche che si susseguono nel tempo. Questo approccio, estremamente pratico, permette di superare molte delle problematiche e delle resistenze oggi presenti sul tema, poiché permette di mantenere gli strumenti esistenti, in quanto un modello BIM permette di generare tutte le viste in formato dwg con il valore aggiunto della certezza e perfetta coerenza dei dati estratti.

Il vantaggio reale si trova sempre nell’organizzazione delle informazioni necessarie ad una più efficiente gestione.

gestione edificio in BIM

Le nuove dimensioni che si vanno ad aggiungere alle dimensioni spaziali (4D, 5D, 6D e anche di più), permettono di gestire e avere a disposizione un modello potenzialmente utilizzabile da tutti i componenti del processo edilizio, dalla progettazione alla cantierizzazione. Per questo motivo l’applicazione del BIM nella gestione è di fondamentale importanza, e di indubbio vantaggio, a condizione che si standardizzino i processi alla base di questa metodologia.

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Riccardo Pagani
Co-Founder and project manager at BIMon, deals mainly with BIM implementation processes and interference management in multidisciplinary models.