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Il grattacielo BIM di Renzo Piano

Riccardo Pagani
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Notizie

Il 10 Aprile scorso è stato inaugurato il grattacielo di Renzo Piano per Intesa Sanpaolo a Torino, realizzato con l’ausilio del Building Information Modeling. Per integrare e supportare la realizzazione della torre è stato sviluppato da Harpaceas un modello tridimensionale completo e dettagliato della struttura con Tekla Structures.

La facciata a doppia pelle muta con il variare delle condizioni climatiche, inoltre è dotata di pannelli fotovoltaici in grado di produrre circa 120.000 kW/ora all’anno. Grazie a queste caratteristiche, il grattacielo ha ottenuto la certificazione energetica classe A e sta per ottenere anche la certificazione Leed Gold.

Celle fotovoltaiche del grattacielo

Grazie ad un applicativo sviluppato come add-in di Tekla Structures, migliaia di documenti sono stati collegati alle componenti strutturali semplificando la gestione documentale e il controllo dei certificati dei materiali impiegati in cantiere.

Modello BIM del grattacielo

Le parti singole per i soli elementi in acciaio sono oltre 121.000, cui vanno aggiunti, ad esempio, 77.000 bulloni, e migliaia di saldature. Includendo anche le componenti in cemento armato, il modello si compone complessivamente di oltre 205.000 oggetti fisici individuabili e computabili singolarmente. Per ognuno dei 205.000 oggetti BIM del modello, sono stati assegnati parametri ed attributi tecnici come:

  • zona o ambito di appartenenza
  • profilo metallico costituente
  • area superficiale
  • marca identificativa
  • nome del costruttore
  • fornitore dell’acciaio
  • matricola
  • prove di accettazione in cantiere

Dettaglio delle piastre in acciaio

Il modello BIM del grattacielo di Renzo Piano è considerato senza dubbio tra i modelli di maggior dimensione e complessità realizzato negli ultimi anni in Italia.

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Riccardo Pagani
Co-Founder and project manager at BIMon, deals mainly with BIM implementation processes and interference management in multidisciplinary models.
  • Atelier Absinthe

    Gran bel esempio Riccardo! 😉