Header widget area left
Header widget area right

I componenti BIM e il workflow per una corretta ingegnerizzazione

Michele Cavallaccio
0 comments
Notizie, Revit

Perché non riusciamo a trovare sul web oggetti ben modellati e affidabili?

Quando si parla di componenti BIM, il primo quesito che ci si pone è come riuscire a trovare nel mare magnum del web le piattaforme giuste per scaricare e condividere elementi affidabili e di qualità.

Per chi come noi ha a che fare quotidianamente con questo tipo di problematica, saprà ormai che il più delle volte ci si imbatte in elementi (denominati “famiglie” nel linguaggio consolidato di Revit) che presentano un livello di dettaglio e di informazione spesso complesso e incompatibile con i modelli stessi.

Gli oggetti, vere proprie rappresentazioni tridimensionali dei prodotti reali, contengono parametri e livelli di dettaglio che includono contemporaneamente informazioni metriche, ingegneristiche, prestazionali e di manutenzione. Ma come spesso accade, quando questi vengono realizzati da terzi e non direttamente dalle ditte produttrici (poiché queste di fatto non hanno sufficienti competenze in ambito BIM), il rischio è quello di condividere prodotti troppo articolati o nidificati, difficili da gestire o da importare all’interno dei nostri modelli.

Il workflow per una corretta ingegnerizzazione dei componenti MEP

Quando si parla poi di categoria MEP e quindi di famiglie impiantistiche, il tema diventa ancor più delicato. Il workflow per la realizzazione di una famiglia MEP non è scontato ed è quindi bene seguire determinate regole di base o linee guida per rendere questo lavoro più agevole. Se volete un’indicazione su chi questa attività la compie tutti i giorni, spesso più volte al giorno, i passi ottimali da seguire sono i seguenti:

  • Innanzitutto disporre di tutta la documentazione tecnica necessaria per la creazione di una famiglia (schede tecniche, file formato DWG con descrizione dimensionale dell’oggetto, schemi di funzionamento del sistema impiantistico);
  • Successivamente individuare la categoria di appartenenza del prodotto, per poter selezionare il template più adatto per la creazione della famiglia;
  • Al momento della modellazione, tener conto della fedeltà dell’oggetto riprodotto rispetto a quello reale, rispettando le dimensioni minime in termini di memoria (evitare quindi di realizzare geometrie troppo complesse e dettagliate e ridurre al minimo le nidificazioni. Un’importante fattore di cui tener conto è la cosiddetta “clearance zone”, cioè la distanza minima per manutenzione e ispezione del prodotto una volta in opera).
  • Una volta realizzata la geometria, creare i connettori impiantistici, ovvero gli elementi chiave per trasformare una semplice geometria in un oggetto con valenza progettuale. Per poter appurare con certezza che il sistema che si stia modellando funzioni ingegneristicamente, bisognerà valorizzare correttamente questo tipo di elemento, attraverso diversi passaggi:
  1. La configurazione di flusso, che permette di gestire l’interazione dei dati di portata tra famiglie collegate nello stesso sistema (se settato su “preimpostato”, i dati di portata verranno immessi dal connettore come input nel sistema; diversamente, impostando “calcolato”, i dati progettuali verranno ricevuti dal sistema).
  2. La direzione del flusso permette di selezionare la direzione, in base al sistema associato alla connessione e al tipo di elemento impiantistico.
  3. La classificazione di sistema permette di selezionare la classificazione in base alla tipologia di sistema impiantistico da associare al connettore.
  4. L’associazione dei dati corrispondenti al flusso e alla caduta di pressione al relativo parametro, che sarà di “tipo” o di “istanza”, a seconda del tipo di elemento impiantistico che si sta utilizzando.

Definiti gli opportuni parametri per tutti i connettori impiantistici di una famiglia, sarà possibile trasferire al sistema le informazioni ingegneristiche di base e dare finalmente il via alla progettazione degli impianti.

  • L’ultimo step del workflow è quello di verificare il corretto funzionamento della famiglia, inserendola direttamente nel sistema di appartenenza.

Un esempio pratico per la corretta valorizzazione degli impianti meccanici

Per fare un esempio pratico, se ci riferiamo ad un sistema di mandata dell’aria, approfondendo il funzionamento di una famiglia di “Diffusore” e una di “UTA”, l’iter di sviluppo dei parametri dovrebbe essere il seguente:

  • Il diffusore utilizzato per il sistema di mandata dell’aria avrà come classificazione di sistema “aria di mandata”, come direzione del flusso “interno” e la configurazione di flusso sarà impostata su “preimpostato”, in modo tale da immettere i dati di portata dal connettore come input nel sistema.
  • L’UTA, che sarà a monte del sistema, avrà come direzione del flusso “esterno” e come “configurazione di flusso” “calcolato”, per poter ricevere la somma dei dati progettuali immessi dai terminali nel sistema. La “classificazione di sistema” sarà invece sempre “aria di mandata”.

Conclusioni

Per concludere sul tema dei componenti e delle famiglie BIM, possiamo dire che è fondamentale valutarne l’origine e la provenienza prima di inserirli all’interno dei nostri modelli.  L’importanza di una corretta ingegnerizzazione non è legata soltanto alla qualità del nostro lavoro, ma anche dei nostri progetti. Tenere sempre bene a mente il corretto workflow per la valorizzazione dei nostri oggetti BIM è una pratica indispensabile da cui non si può prescindere. È per questo che le aziende produttrici, i fornitori e le imprese dovrebbero rivoluzionare anch’esse il proprio modo di lavorare, allineandosi alla nuova metodologia e adottandone i processi. Solo in questo modo si potrà evitare la produzione di elementi non correttamente valorizzati, permettendo a consulenti e progettisti di avere sempre a disposizione componenti adeguatamente dimensionati e parametrizzati.

Michele Cavallaccio

is Building Information Specialist at BIMon focused on MEP components and management of complex projects for engineering major companies.

Comments are closed.