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Perché partecipare al Digital&BIM 2018?

Virginia Creazzola
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Eventi, Notizie, Revit, SAIE

Dopo la chiusura positiva della prima edizione del Digital&BIM Italia, primo evento nazionale volto ad affrontare i temi legati alla digitalizzazione del settore delle costruzioni, riparte quest’anno il secondo appuntamento in occasione del SAIE di Bologna del 17-19 ottobre.

Il fine è quello di permettere incontri tra professionisti specializzati del settore, seguire seminari e workshop sul tema del “digital” e sperimentare in prima persona strumenti e software innovativi, esplorando le metodologie del futuro e approfondendo i temi della modellazione informativa.
Quest’anno, in occasione dell’evento, abbiamo deciso di spiegare ai professionisti perché dovrebbero partecipare, evidenziando come le professioni legate al mondo digitale costituiscano non soltanto un valore aggiunto nel mercato del lavoro, quanto una possibilità per le aziende di emergere in un panorama competitivo sempre più affollato e concorrenziale.

Per capire le ragioni per cui i professionisti dovrebbero almeno avvicinarsi a un evento così significativo, innanzitutto partiamo dai numeri. Se l’anno scorso il Digital&BIM ha contato più di 4.000 presenze, oltre 100 aziende espositive coinvolte e 7 arene – con circa 250 relatori, quest’anno le previsioni sono ancora più promettenti.

Il Digital&BIM, infatti, rappresentando soltanto uno dei molteplici percorsi tematici all’interno del SAIE,  offre la possibilità non solo di fare networking e discutere su temi legati all’innovazione con professionisti attivi nel mondo digitale, ma anche di incontrare rappresentanti delle aziende top del mercato, approfondire temi specifici grazie a convegni e seminari e  conoscere le eccellenze tra progettisti, imprenditori e startup che hanno deciso di investire nelle tecnologie più avanzate.

Partecipare al Digital&BIM e di conseguenza al SAIE, può costituire infatti un’importante occasione per conoscere nuovi partner commerciali e fare business. E non è tutto. Chi prenderà parte all’evento di quest’anno avrà modo di comprendere più a fondo le dinamiche del Building Information Modeling, come strumento chiave per la Domanda/Offerta pubblica e privata, e come metodologia trasversale per rispondere alle crescenti esigenze legate al nostro patrimonio immobiliare e all’interazione degli abitanti con quest’ultimo.

Persone interconnesse, macchine intelligenti, gestione dei Big Data, Internet of Things sono solo alcuni dei temi che saranno trattati durante conferenze, digital talk lab, laboratori BIM e arene tematiche. Relatori e speaker provenienti del mondo “digital” intratterranno i propri spettatori parlando anche di riqualificazione energetica e sismica, computational design, intelligenza artificiale e cantiere 4.0.

Un grande spazio sarà poi dedicato alla sperimentazione. Alcune aziende selezionate dal SAIE offriranno ai visitatori una vera e propria “experience”, mettendo a disposizione dei propri ospiti strumenti e dispositivi connessi ai temi della progettazione, del cantiere, della manutenzione e della sicurezza (sia sismica che strutturale).

I più virtuosi, tra aziende e professionisti del “digital”, inoltre, potranno mettere in campo le proprie competenze e partecipare al BIM&Digital Award (anche questo alla sua seconda edizione), testimoniando attraverso i propri progetti come l’efficacia dei nuovi strumenti digitali (in particolare il BIM) abbia ridefinito gli equilibri del mercato e creato nuovi modelli di business.

BIMon e il Digital&BIM

Anche noi di BIMon, come professionisti del digitale, parteciperemo al Digital&BIM per testimoniare l’importanza del BIM come strumento per la pianificazione e ottimizzazione dei progetti.

Intervenendo in alcune delle arene tematiche, previste nei padiglioni 31, 32 e 33 del SAIE, apporteremo il nostro contributo parlando di BIM per il cantiere, con un caso studio specifico per illustrare gli aspetti 4D e 5D connessi alla realizzazione di grandi opere; tratteremo poi di progettazione parametrica per la gestione ospedaliera, mettendo in luce i vantaggi di Dynamo, per la creazione di modelli e la gestione dei dati; infine mostreremo un tipico workflow Scan-to-BIM e l’utilizzo del computational design per la verifica e l’ottimizzazione dei risultati.

Dovrebbe essere tutto. Che altro dire? Benvenuti al Digital&BIM 2018 e preparatevi alle molteplici occasioni che può offrirvi!

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