# Capitolato informativo: le 10 cose da scrivere (D.Lgs. 36/2023, Allegato I.9)

> Le 10 sezioni che un capitolato informativo deve contenere per una gara BIM: usi, fabbisogno informativo, consegne, formati, ACDat, verifiche, as-built.

Published 2026-11-06

Il capitolato informativo è il documento con cui la stazione appaltante stabilisce quali informazioni vuole ricevere dai progettisti o dall&#39;impresa, quando, in che formato e come le verificherà. È richiesto dall&#39;Allegato I.9 del D.Lgs. 36/2023 in ogni procedura che adotta il BIM, ed è l&#39;equivalente italiano degli Exchange Information Requirements (EIR) della UNI EN ISO 19650.
Il comma 8 dell&#39;Allegato I.9 ne fissa i contenuti minimi: requisiti informativi e livelli di fabbisogno informativo, regole di produzione e archiviazione, specifiche e proprietà dell&#39;ACDat, interoperabilità nel tempo. La UNI 11337-6 offre una linea guida per la redazione. Qui raccogliamo le dieci sezioni che, dalla nostra esperienza su entrambi i lati della gara, fanno la differenza tra un capitolato che si usa e uno che si archivia.

## Le 10 cose da scrivere

### 1. Gli obiettivi e gli usi dei modelli
Prima di qualsiasi requisito tecnico, il capitolato deve dire a cosa servono i modelli: coordinamento delle interferenze, computo, verifica della progettazione, gestione dell&#39;opera. Ogni uso genera requisiti diversi, e un requisito che non serve a nessun uso è un costo senza beneficio. Conviene legare ogni uso a una decisione concreta della stazione appaltante, per esempio l&#39;approvazione di una fase o la validazione del computo.

### 2. I requisiti informativi e il livello di fabbisogno informativo
È il cuore del documento. Per ogni categoria di elemento e per ogni fase va indicato quale geometria, quali dati e quali documenti servono, possibilmente in una matrice e non in un testo discorsivo. Le classi LOD da A a G della UNI 11337-4 aiutano come sintesi, ma il contenuto vincolante è la matrice. Spieghiamo come impostarla nell&#39;articolo su LOD italiano e internazionale.

### 3. Il programma delle consegne
Il capitolato deve dire cosa si consegna e quando, collegando le consegne alle fasi di progetto e alle verifiche previste. Senza date e contenuti per ogni consegna, l&#39;affidatario organizzerà il lavoro sulle proprie scadenze interne. Il programma diventa poi la base del piano delle consegne che l&#39;aggiudicatario sviluppa nel pGI.

### 4. I formati aperti e l&#39;interoperabilità nel tempo
L&#39;art. 43, comma 3, del Codice impone piattaforme interoperabili e formati aperti non proprietari. Il capitolato deve tradurre il principio in scelte concrete: IFC per i modelli, con la versione e le regole di esportazione, BCF per le segnalazioni di coordinamento, formati aperti per documenti e dati. Va chiarito anche se si chiedono i file nativi, che servono a chi modificherà i modelli in futuro.

### 5. L&#39;ambiente di condivisione dati
L&#39;Allegato I.9 chiede alla stazione appaltante un proprio ACDat, attraverso cui passano le consegne. Il capitolato deve indicare quale piattaforma si usa, chi la fornisce, come sono organizzate le cartelle, quali stati attraversano i contenitori informativi e chi approva il passaggio da uno stato all&#39;altro. Se l&#39;affidatario lavora su un proprio ambiente, vanno scritte le regole di sincronizzazione con quello della committenza.

### 6. Le regole di produzione e archiviazione
Codifica dei file, nomenclatura degli oggetti, sistema di coordinate, unità di misura, scomposizione dei modelli per disciplina e per zona, sistema di classificazione. Sono regole noiose e sono quelle che rendono federabili modelli prodotti da gruppi diversi. Conviene allegare esempi concreti di nomi corretti, più utili di una pagina di definizioni.

### 7. I ruoli e le responsabilità
Il capitolato deve indicare le figure richieste all&#39;affidatario, come BIM Manager, BIM Coordinator e BIM Specialist, e le competenze attese. Deve anche dire chi è l&#39;interlocutore dal lato della committenza: il coordinatore dei flussi informativi previsto dall&#39;Allegato I.9 per ogni intervento. Una matrice delle responsabilità per consegna e per verifica evita che le criticità restino senza proprietario.

### 8. Le verifiche e i criteri di accettazione
Ogni requisito dovrebbe essere controllabile sul modello consegnato, meglio se con una regola automatica. Il capitolato deve dire quali controlli si eseguono, con quale cadenza, con quali tolleranze e cosa succede se un modello non li supera. Le proprietà richieste si possono scrivere in formato IDS e verificare direttamente sui file IFC: è il lavoro del nostro servizio di validazione BIM.

### 9. Il rapporto tra modelli ed elaborati
Con il BIM obbligatorio la prevalenza contrattuale passa ai modelli informativi, nei limiti in cui sia tecnologicamente praticabile. Il capitolato deve quindi chiedere di dichiarare quali elaborati derivano dal modello e quali no, e come si gestisce un&#39;eventuale discordanza. Le Linee guida MIT suggeriscono di riportarlo nel pGI in forma matriciale: il capitolato può richiederlo esplicitamente.

### 10. L&#39;as-built e i dati per la gestione
Al collaudo l&#39;appaltatore consegna i modelli as-built e la relazione specialistica sulla modellazione informativa. Il capitolato deve dire con quale livello di fabbisogno informativo e con quali attributi, a partire dai codici asset che userà chi gestirà l&#39;opera. È la sezione più spesso trascurata, ed è quella che decide se il modello potrà diventare un Digital Twin o resterà un archivio.

## Gli errori che vediamo più spesso

- Capitolati copiati da un modello standard, con requisiti che non corrispondono alle decisioni reali dell&#39;ente.
- Norme trascritte per intero: il testo si allunga e diventa impossibile da verificare.
- LOD unico per tutto il modello, senza distinguere categorie, fasi e usi.
- Nessun criterio di accettazione: senza regole di verifica il capitolato diventa una dichiarazione d&#39;intenti.
- Gestione rimandata alla fine: gli attributi per l&#39;esercizio raccolti nell&#39;ultimo mese sono sempre incompleti.

## Dall&#39;altro lato del tavolo
Un capitolato chiaro aiuta anche chi risponde. Sulla linea ferroviaria Napoli-Bari BIMON ha affiancato Pizzarotti dalla fase di gara, introducendo il BIM nell&#39;offerta tecnica: il modello dell&#39;intero tracciato ha permesso di verificare le migliorie proposte e i risparmi effettivi di costi e tempi. Su MIND Milano Innovation District seguiamo per Lendlease il data management del masterplan e il BIM management dell&#39;area, con una business intelligence che valida i dati di progetto: è lo stesso principio di requisiti scritti per essere controllati. All&#39;aeroporto di Fiumicino, con gli accordi quadro di Aeroporti di Roma, rilievo, gestione dei processi BIM e validazione dei modelli seguono regole comuni a tutte le commesse dello scalo.

## Da dove partire
Prima di scrivere il capitolato verificate se la vostra procedura rientra nell&#39;obbligo con il BIM Mandate Checker e rileggete il quadro normativo nell&#39;articolo sull&#39;obbligo BIM nel Codice dei contratti. Per capire quante gare rientrano nel perimetro dell&#39;obbligo, il nostro osservatorio delle gare BIM 2025 analizza i dati aperti ANAC dei lotti di lavori sopra i 2 milioni di euro. Le definizioni di capitolato informativo e oGI e pGI sono nel glossario.
Affianchiamo le stazioni appaltanti nella stesura del capitolato e nella configurazione dell&#39;ACDat, e le imprese nella risposta con l&#39;offerta di gestione informativa. Il nostro team di BIM management può rileggere il vostro capitolato alla luce di ciò che chiede la norma e di ciò che servirà davvero in cantiere. Le indicazioni di questo articolo hanno valore informativo e non costituiscono parere legale.
