# UNI EN ISO 19650 e UNI 11337 in pratica: capitolato informativo, pGI, ACDat e ruoli

> Come funzionano ISO 19650 e UNI 11337 sui contratti reali: requisiti informativi, pGI, ACDat e figure BIM, con l'esperienza BIMON su Fiumicino, Doha ed Etlik.

Published 2026-10-28

La UNI EN ISO 19650 fissa le regole per gestire le informazioni di un&#39;opera con il BIM: chi chiede quali informazioni, chi le produce, come si scambiano in un ambiente di condivisione dati e quando vengono accettate. In Italia la UNI 11337 aggiunge il dettaglio nazionale, e il Codice dei contratti le rende entrambe il riferimento per i lavori pubblici.
Sono norme povere di tecnologia e ricche di processo. Per questo funzionano sui grandi contratti, dove centinaia di persone producono modelli per anni. In questo articolo passiamo in rassegna documenti e ruoli come li usiamo noi, con esempi da tre commesse in cui BIMON ha guidato o supportato la gestione informativa.

## Le norme in una tabella

Documento
Contenuto

UNI EN ISO 19650-1
Concetti e principi

UNI EN ISO 19650-2
Fase di consegna dei cespiti (progettazione e costruzione)

UNI EN ISO 19650-3
Fase operativa dei cespiti

UNI EN ISO 19650-4
Scambio di informazioni

UNI EN ISO 19650-5
Gestione informativa orientata alla sicurezza

UNI 11337-1
Modelli, oggetti e struttura informativa

UNI 11337-4
LOD da A a G (geometria e informazioni)

UNI 11337-5
Flussi informativi nei processi digitalizzati

UNI 11337-6
Linea guida per la redazione del capitolato informativo

UNI 11337-7
Figure professionali: CDE Manager, BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist

L&#39;Allegato I.9 del Codice, al comma 7, indica come riferimento la serie UNI EN ISO 19650 e come &quot;utile riferimento&quot; la UNI 11337. Il quadro normativo è spiegato nell&#39;articolo sull&#39;obbligo BIM.

## I requisiti informativi: dall&#39;organizzazione alla commessa
La ISO 19650 parte dal committente. I requisiti vanno dal generale al particolare.

- OIR, requisiti informativi dell&#39;organizzazione: cosa serve all&#39;ente per gestire la propria attività e il proprio patrimonio.
- AIR, requisiti informativi del cespite: cosa serve al gestore per ogni opera in esercizio.
- PIR, requisiti informativi di progetto: cosa serve al committente per decidere durante la commessa.
- EIR, requisiti di scambio: cosa deve consegnare ogni affidatario, quando, in che formato e con quale livello di fabbisogno informativo.

In Italia gli EIR prendono la forma del capitolato informativo. L&#39;Allegato I.9 ne elenca i contenuti minimi: requisiti informativi e livelli di fabbisogno, regole di produzione e archiviazione, specifiche dell&#39;ACDat, interoperabilità nel tempo.
Un buon capitolato è breve e verificabile. Ogni requisito dovrebbe essere controllabile sul modello consegnato, meglio se con una regola automatica. Vediamo molti capitolati che copiano norme intere e finiscono per non essere verificabili.

## Il piano di gestione informativa: la risposta ai requisiti
L&#39;affidatario risponde al capitolato con il BIM Execution Plan, che in Italia ha due nomi.

- L&#39;offerta di gestione informativa (oGI) è il BEP pre-contrattuale. Fa parte dell&#39;offerta tecnica e porta punteggio nelle gare con offerta economicamente più vantaggiosa.
- Il piano di gestione informativa (pGI) è la versione contrattuale, redatta dopo l&#39;aggiudicazione e consegnata prima dell&#39;esecuzione.

Il pGI indica il gruppo di lavoro, la matrice delle responsabilità, software e formati, la scomposizione dei modelli, le regole di codifica, le procedure di coordinamento e verifica, il programma delle consegne. Il MIDP e i TIDP, i piani di consegna generale e per gruppo di lavoro, lo traducono in un elenco di contenitori informativi con responsabili e date.
La nostra regola pratica: se un tecnico di cantiere non trova nel pGI chi chiamare per un&#39;interferenza tra canali e travi, il pGI è troppo astratto.

## L&#39;ACDat e i suoi quattro stati
L&#39;ambiente di condivisione dati è il luogo in cui vive ogni contenitore informativo. La ISO 19650 definisce quattro stati:

- In lavorazione (work in progress): visibile solo al gruppo che lo produce.
- Condiviso (shared): rilasciato agli altri gruppi per il coordinamento, non ancora approvato.
- Pubblicato (published): approvato per l&#39;uso, per esempio costruzione o acquisti.
- Archiviato (archived): la memoria di tutto ciò che è stato pubblicato, con la sua storia.

Il passaggio di stato è un&#39;azione di verifica e approvazione, con un responsabile e una data. È ciò che dà a una commessa la sua tracciabilità.
La UNI 11337 distingue l&#39;ACDat dall&#39;ACDoc, l&#39;archivio dei documenti. Con l&#39;Allegato I.9 le stazioni appaltanti devono avere un proprio ACDat, e tutte le consegne devono passare da lì. Il nostro servizio di gestione del CDE copre configurazione, permessi, flussi di approvazione e amministrazione quotidiana.

## Le figure
La ISO 19650 parla di soggetti: committente, affidatario principale, affidatari, gruppi di lavoro. La UNI 11337-7 definisce le persone.

- CDE Manager: gestisce l&#39;ambiente di condivisione dati, la sua struttura, i permessi e gli stati.
- BIM Manager: governa i processi digitali a livello di organizzazione, fissa gli standard e ne verifica l&#39;applicazione.
- BIM Coordinator: gestisce i flussi informativi sulla singola commessa, guida coordinamento e verifiche.
- BIM Specialist: produce i modelli di una disciplina.

Nel lessico del Codice sono il gestore dell&#39;ambiente di condivisione dei dati, il gestore dei processi digitali e il coordinatore dei flussi informativi. L&#39;Allegato I.9 chiede alle stazioni appaltanti di nominarli. Committente e affidatario hanno bisogno ciascuno dei propri: il primo verifica, il secondo produce.

## Come gestiamo il BIM sui grandi contratti
I grandi contratti hanno tre caratteristiche comuni: molte discipline, lunga durata e frequenti cambi di persone. Il nostro metodo nasce da qui.
Un modello federato, molti autori. Ogni disciplina e ogni subappaltatore è proprietario dei propri modelli. Definiamo una scomposizione per zone e discipline in modo che nessuno modifichi il lavoro di altri, e federiamo tutto per il coordinamento.
Regole scritte come controlli. Codifica, classificazione, parametri obbligatori e coordinate vengono scritti come regole di verifica automatica, non solo come testo. I modelli si verificano prima di ogni passaggio di stato nell&#39;ACDat. È il lavoro del nostro servizio di validazione BIM.
Un ciclo di coordinamento fisso. La clash detection gira a cadenza regolare, le criticità vengono assegnate ai responsabili con il formato BCF e chiuse nella consegna successiva. Le criticità aperte diventano un numero che il project manager sa leggere.
Elaborati dal modello. Dove il contratto lo consente, gli elaborati si estraggono dai modelli coordinati, così modello e documenti non si separano.
Dati per chi viene dopo. Impostiamo da subito gli attributi per computi, controllo dei costi e consegna, così il modello serve al cantiere e al gestore.

## Fiumicino: coordinamento BIM e accordi quadro
L&#39;aeroporto di Roma Fiumicino &quot;Leonardo da Vinci&quot; è il primo scalo italiano per passeggeri. Il suo avancorpo commerciale, circa 46.000 m², comprende otto sale d&#39;imbarco e due livelli di servizi ai passeggeri.
A Fiumicino BIMON ha curato lo sviluppo BIM e il coordinamento del progetto multidisciplinare dell&#39;avancorpo. Abbiamo coordinato i modelli architettonico e strutturale e prodotto tutti gli elaborati costruttivi in ambiente BIM. Abbiamo anche simulato la costruzione nel modello prima dei lavori, per risolvere i problemi prima che arrivassero in cantiere.
Da allora, con accordi quadro con Aeroporti di Roma, BIMON segue rilievo, digitalizzazione e gestione dei processi BIM sui progetti aeroportuali, insieme alla validazione dei modelli. Con un committente che ha molte commesse aperte insieme, il valore di regole comuni cresce a ogni nuovo progetto.

## Doha Red Line North: coordinamento su sette stazioni
La Red Line North della metropolitana di Doha corre per circa 13 km verso nord da Msheireb, con sette nuove stazioni sotterranee e due gallerie gemelle di circa 6,17 m di diametro interno.
Sulla Red Line North di Doha BIMON ha affiancato Italferr nella gestione e nel coordinamento di tutte le stazioni della linea, e ha sviluppato la progettazione di dettaglio BIM degli impianti idrico-sanitari di quattro stazioni. Tutti i modelli di disciplina sono stati integrati in un modello aggregato per la gestione delle interferenze, e gli elaborati di progetto definitivo ed esecutivo sono stati estratti dai modelli.
Sette stazioni progettate in parallelo significano sette volte lo stesso tipo di problema. Regole comuni e un unico ciclo di coordinamento permettono di trasferire alle altre stazioni le soluzioni trovate in una.

## Etlik Health Campus: impianti dentro un ospedale enorme
L&#39;Etlik Health Campus di Ankara, commissionato dal Ministero della Salute turco e realizzato da Astaldi, è uno dei complessi ospedalieri più grandi al mondo: circa 3.600 posti letto, 120 sale operatorie e 1.071.000 m² di superficie complessiva.
Per Etlik BIMON ha progettato gli impianti meccanici e supportato la progettazione degli impianti elettrici e delle opere civili, sviluppando la progettazione esecutiva di impianti elettrici, speciali e meccanici. Il modello BIM è stato usato anche per la gestione dell&#39;avanzamento di cantiere e il controllo dei costi di costruzione.
A questa scala il coordinamento si vince o si perde sugli impianti. Integrare tutti i modelli in un modello aggregato per le interferenze, ed estrarne gli elaborati, ha tenuto allineati progetto e documenti. Il nostro lavoro sugli impianti è descritto nella pagina progettazione MEP.

## Dove le commesse di solito si inceppano
Dalla nostra esperienza su entrambi i lati del tavolo:

- capitolato copiato da un modello standard: requisiti che non corrispondono alle decisioni reali del committente;
- oGI scritta per la gara e dimenticata: il pGI va aggiornato quando cambiano gruppo o perimetro;
- ACDat usato come file server: senza stati e approvazioni non c&#39;è tracciabilità;
- figure solo sulla carta: un BIM Coordinator senza autorità sui subappaltatori non chiude le criticità;
- dati di consegna lasciati alla fine: le informazioni sui cespiti raccolte nell&#39;ultimo mese sono sempre incomplete.

## Lavorare con BIMON
Lavoriamo come BIM Manager e BIM Coordinator per committenti e imprese, e configuriamo ACDat e regole di verifica che durano oltre la singola commessa. Se state scrivendo un capitolato informativo o dovete rispondere a uno, il nostro team di BIM management può rileggerlo alla luce di ciò che chiedono le norme e di ciò che servirà in cantiere.
