# UNI EN ISO 19650 e UNI 11337 in pratica: capitolato informativo, pGI, ACDat e ruoli

> Come funzionano ISO 19650 e UNI 11337 sui contratti reali: requisiti informativi, pGI, ACDat e figure BIM, con l'esperienza BIMON su Fiumicino, Doha ed Etlik.

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- Autore: Andrea Labate (Partner, Chief Innovation Officer & Chief AI), https://bimon.it/it/team/andrea-labate
- Pubblicato: 2026-10-28
- Lingua: it
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## In breve

La UNI EN ISO 19650 stabilisce chi chiede quali informazioni, chi le produce, come si scambiano nell'ACDat e quando vengono accettate; la UNI 11337 aggiunge il dettaglio nazionale, come i LOD dalla A alla G. In pratica il committente emette il capitolato informativo, il fornitore risponde con offerta e piano di gestione informativa, e ogni contenitore passa per quattro stati: in lavorazione, condiviso, pubblicato, archiviato.

La UNI EN ISO 19650 fissa le regole per gestire le informazioni di un'opera con il BIM: chi chiede quali informazioni, chi le produce, come si scambiano in un ambiente di condivisione dati e quando vengono accettate. In Italia la UNI 11337 aggiunge il dettaglio nazionale, e il Codice dei contratti le rende entrambe il riferimento per i lavori pubblici.

Sono norme povere di tecnologia e ricche di processo. Per questo funzionano sui grandi contratti, dove centinaia di persone producono modelli per anni. In questo articolo passiamo in rassegna documenti e ruoli come li usiamo noi, con esempi da tre commesse in cui BIMON ha guidato o supportato la gestione informativa.

## Le norme in una tabella

| Documento | Contenuto |
|---|---|
| UNI EN ISO 19650-1 | Concetti e principi |
| UNI EN ISO 19650-2 | Fase di consegna dei cespiti (progettazione e costruzione) |
| UNI EN ISO 19650-3 | Fase operativa dei cespiti |
| UNI EN ISO 19650-4 | Scambio di informazioni |
| UNI EN ISO 19650-5 | Gestione informativa orientata alla sicurezza |
| UNI 11337-1 | Modelli, oggetti e struttura informativa |
| UNI 11337-4 | LOD da A a G (geometria e informazioni) |
| UNI 11337-5 | Flussi informativi nei processi digitalizzati |
| UNI 11337-6 | Linea guida per la redazione del capitolato informativo |
| UNI 11337-7 | Figure professionali: CDE Manager, BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist |

L'Allegato I.9 del Codice, al comma 7, indica come riferimento la serie UNI EN ISO 19650 e come "utile riferimento" la UNI 11337. Il quadro normativo è spiegato nell'articolo sull'[obbligo BIM](https://bimon.it/it/blog/obbligo-bim-codice-appalti).

## I requisiti informativi: dall'organizzazione alla commessa

La ISO 19650 parte dal committente. I requisiti vanno dal generale al particolare.

- **OIR**, requisiti informativi dell'organizzazione: cosa serve all'ente per gestire la propria attività e il proprio patrimonio.
- **AIR**, requisiti informativi del cespite: cosa serve al gestore per ogni opera in esercizio.
- **PIR**, requisiti informativi di progetto: cosa serve al committente per decidere durante la commessa.
- **EIR**, requisiti di scambio: cosa deve consegnare ogni affidatario, quando, in che formato e con quale livello di fabbisogno informativo.

In Italia gli EIR prendono la forma del **capitolato informativo**. L'Allegato I.9 ne elenca i contenuti minimi: requisiti informativi e livelli di fabbisogno, regole di produzione e archiviazione, specifiche dell'ACDat, interoperabilità nel tempo.

Un buon capitolato è breve e verificabile. Ogni requisito dovrebbe essere controllabile sul modello consegnato, meglio se con una regola automatica. Vediamo molti capitolati che copiano norme intere e finiscono per non essere verificabili.

## Il piano di gestione informativa: la risposta ai requisiti

L'affidatario risponde al capitolato con il **BIM Execution Plan**, che in Italia ha due nomi.

- L'**offerta di gestione informativa** (oGI) è il BEP pre-contrattuale. Fa parte dell'offerta tecnica e porta punteggio nelle gare con offerta economicamente più vantaggiosa.
- Il **piano di gestione informativa** (pGI) è la versione contrattuale, redatta dopo l'aggiudicazione e consegnata prima dell'esecuzione.

Il pGI indica il gruppo di lavoro, la matrice delle responsabilità, software e formati, la scomposizione dei modelli, le regole di codifica, le procedure di coordinamento e verifica, il programma delle consegne. Il **MIDP** e i **TIDP**, i piani di consegna generale e per gruppo di lavoro, lo traducono in un elenco di contenitori informativi con responsabili e date.

La nostra regola pratica: se un tecnico di cantiere non trova nel pGI chi chiamare per un'interferenza tra canali e travi, il pGI è troppo astratto.

## L'ACDat e i suoi quattro stati

L'**ambiente di condivisione dati** è il luogo in cui vive ogni contenitore informativo. La ISO 19650 definisce quattro stati:

1. **In lavorazione** (work in progress): visibile solo al gruppo che lo produce.
2. **Condiviso** (shared): rilasciato agli altri gruppi per il coordinamento, non ancora approvato.
3. **Pubblicato** (published): approvato per l'uso, per esempio costruzione o acquisti.
4. **Archiviato** (archived): la memoria di tutto ciò che è stato pubblicato, con la sua storia.

Il passaggio di stato è un'azione di verifica e approvazione, con un responsabile e una data. È ciò che dà a una commessa la sua tracciabilità.

La UNI 11337 distingue l'**ACDat** dall'**ACDoc**, l'archivio dei documenti. Con l'Allegato I.9 le stazioni appaltanti devono avere un proprio ACDat, e tutte le consegne devono passare da lì. Il nostro servizio di [gestione del CDE](https://bimon.it/it/services/gestione-cde) copre configurazione, permessi, flussi di approvazione e amministrazione quotidiana.

## Le figure

La ISO 19650 parla di soggetti: committente, affidatario principale, affidatari, gruppi di lavoro. La UNI 11337-7 definisce le persone.

- **CDE Manager**: gestisce l'ambiente di condivisione dati, la sua struttura, i permessi e gli stati.
- **BIM Manager**: governa i processi digitali a livello di organizzazione, fissa gli standard e ne verifica l'applicazione.
- **BIM Coordinator**: gestisce i flussi informativi sulla singola commessa, guida coordinamento e verifiche.
- **BIM Specialist**: produce i modelli di una disciplina.

Nel lessico del Codice sono il gestore dell'ambiente di condivisione dei dati, il gestore dei processi digitali e il coordinatore dei flussi informativi. L'Allegato I.9 chiede alle stazioni appaltanti di nominarli. Committente e affidatario hanno bisogno ciascuno dei propri: il primo verifica, il secondo produce.

## Come gestiamo il BIM sui grandi contratti

I grandi contratti hanno tre caratteristiche comuni: molte discipline, lunga durata e frequenti cambi di persone. Il nostro metodo nasce da qui.

**Un modello federato, molti autori.** Ogni disciplina e ogni subappaltatore è proprietario dei propri modelli. Definiamo una scomposizione per zone e discipline in modo che nessuno modifichi il lavoro di altri, e federiamo tutto per il coordinamento.

**Regole scritte come controlli.** Codifica, classificazione, parametri obbligatori e coordinate vengono scritti come regole di verifica automatica, non solo come testo. I modelli si verificano prima di ogni passaggio di stato nell'ACDat. È il lavoro del nostro servizio di [validazione BIM](https://bimon.it/it/services/verifica-validazione-bim).

**Un ciclo di coordinamento fisso.** La clash detection gira a cadenza regolare, le criticità vengono assegnate ai responsabili con il formato BCF e chiuse nella consegna successiva. Le criticità aperte diventano un numero che il project manager sa leggere.

**Elaborati dal modello.** Dove il contratto lo consente, gli elaborati si estraggono dai modelli coordinati, così modello e documenti non si separano.

**Dati per chi viene dopo.** Impostiamo da subito gli attributi per computi, controllo dei costi e consegna, così il modello serve al cantiere e al gestore.

## Fiumicino: coordinamento BIM e accordi quadro

L'aeroporto di Roma Fiumicino "Leonardo da Vinci" è il primo scalo italiano per passeggeri. Il suo avancorpo commerciale, circa 46.000 m², comprende otto sale d'imbarco e due livelli di servizi ai passeggeri.

A [Fiumicino](https://bimon.it/it/projects/fiumicino-airport) BIMON ha curato lo sviluppo BIM e il coordinamento del progetto multidisciplinare dell'avancorpo. Abbiamo coordinato i modelli architettonico e strutturale e prodotto tutti gli elaborati costruttivi in ambiente BIM. Abbiamo anche simulato la costruzione nel modello prima dei lavori, per risolvere i problemi prima che arrivassero in cantiere.

Da allora, con accordi quadro con Aeroporti di Roma, BIMON segue rilievo, digitalizzazione e gestione dei processi BIM sui progetti aeroportuali, insieme alla validazione dei modelli. Con un committente che ha molte commesse aperte insieme, il valore di regole comuni cresce a ogni nuovo progetto.

## Doha Red Line North: coordinamento su sette stazioni

La Red Line North della metropolitana di Doha corre per circa 13 km verso nord da Msheireb, con sette nuove stazioni sotterranee e due gallerie gemelle di circa 6,17 m di diametro interno.

Sulla [Red Line North di Doha](https://bimon.it/it/projects/doha-red-line-north) BIMON ha affiancato Italferr nella gestione e nel coordinamento di tutte le stazioni della linea, e ha sviluppato la progettazione di dettaglio BIM degli impianti idrico-sanitari di quattro stazioni. Tutti i modelli di disciplina sono stati integrati in un modello aggregato per la gestione delle interferenze, e gli elaborati di progetto definitivo ed esecutivo sono stati estratti dai modelli.

Sette stazioni progettate in parallelo significano sette volte lo stesso tipo di problema. Regole comuni e un unico ciclo di coordinamento permettono di trasferire alle altre stazioni le soluzioni trovate in una.

## Etlik Health Campus: impianti dentro un ospedale enorme

L'Etlik Health Campus di Ankara, commissionato dal Ministero della Salute turco e realizzato da Astaldi, è uno dei complessi ospedalieri più grandi al mondo: circa 3.600 posti letto, 120 sale operatorie e 1.071.000 m² di superficie complessiva.

Per [Etlik](https://bimon.it/it/projects/etlik-health-campus) BIMON ha progettato gli impianti meccanici e supportato la progettazione degli impianti elettrici e delle opere civili, sviluppando la progettazione esecutiva di impianti elettrici, speciali e meccanici. Il modello BIM è stato usato anche per la gestione dell'avanzamento di cantiere e il controllo dei costi di costruzione.

A questa scala il coordinamento si vince o si perde sugli impianti. Integrare tutti i modelli in un modello aggregato per le interferenze, ed estrarne gli elaborati, ha tenuto allineati progetto e documenti. Il nostro lavoro sugli impianti è descritto nella pagina [progettazione MEP](https://bimon.it/it/services/progettazione-impianti-mep).

## Dove le commesse di solito si inceppano

Dalla nostra esperienza su entrambi i lati del tavolo:

- **capitolato copiato da un modello standard**: requisiti che non corrispondono alle decisioni reali del committente;
- **oGI scritta per la gara e dimenticata**: il pGI va aggiornato quando cambiano gruppo o perimetro;
- **ACDat usato come file server**: senza stati e approvazioni non c'è tracciabilità;
- **figure solo sulla carta**: un BIM Coordinator senza autorità sui subappaltatori non chiude le criticità;
- **dati di consegna lasciati alla fine**: le informazioni sui cespiti raccolte nell'ultimo mese sono sempre incomplete.

## Lavorare con BIMON

Lavoriamo come BIM Manager e BIM Coordinator per committenti e imprese, e configuriamo ACDat e regole di verifica che durano oltre la singola commessa. Se state scrivendo un capitolato informativo o dovete rispondere a uno, il nostro team di [BIM management](https://bimon.it/it/services/gestione-informativa-bim) può rileggerlo alla luce di ciò che chiedono le norme e di ciò che servirà in cantiere.

## FAQ

**Che differenza c'è tra UNI EN ISO 19650 e UNI 11337?**

La ISO 19650 è la serie internazionale sulla gestione informativa con il BIM, recepita in Europa come EN ISO 19650. La UNI 11337 è la serie italiana che aggiunge dettagli nazionali, come i LOD da A a G e le figure professionali. Il Codice dei contratti indica la ISO 19650 come riferimento e la UNI 11337 come utile riferimento.

**A cosa corrisponde il capitolato informativo nella ISO 19650?**

Corrisponde agli Exchange Information Requirements (EIR). Il committente indica quali informazioni servono, quando, in che formato e con quale livello di fabbisogno informativo. Il concorrente risponde con l'offerta di gestione informativa, il BEP pre-contrattuale.

**Chi è il BIM Manager e chi il BIM Coordinator?**

Nella UNI 11337-7 il BIM Manager governa i processi digitali a livello di organizzazione, il BIM Coordinator gestisce i flussi informativi sulla singola commessa. Il CDE Manager gestisce l'ambiente di condivisione dati. L'Allegato I.9 del Codice chiede alle stazioni appaltanti di nominare tutte e tre le figure.
