# Supporto BIM al RUP e alle stazioni appaltanti

> La stazione appaltante deve adottare il BIM per progettazione e realizzazione di opere nuove e interventi su costruzioni esistenti con costo stimato dei lavori oltre 2 milioni di euro, IVA esclusa; per i beni culturali la soglia è quella europea dei lavori, 5.404.000 euro dal 2026. La manutenzione ordinaria e straordinaria è esclusa, salvo opere già realizzate in BIM. Prima di qualsiasi procedura BIM, obbligatoria o volontaria, l'ente deve avere piano di formazione, piano per hardware e software, atto di organizzazione, gestore dell'ACDat, gestore dei processi digitali e un proprio ACDat.

Dal 1° gennaio 2025 l'art. 43 del D.Lgs. 36/2023 chiede la gestione informativa digitale per opere nuove e interventi su costruzioni esistenti oltre 2 milioni di euro di lavori. Affianchiamo il RUP e la struttura di supporto in ogni passaggio: dagli atti preliminari dell'Allegato I.9 al collaudo con i modelli as-built.

## Cosa facciamo per il RUP

Atti preliminari dell'Allegato I.9 (piano di formazione, piano hardware e software, atto di organizzazione); copertura in outsourcing di gestore dell'ACDat, gestore dei processi digitali e coordinatore dei flussi informativi; requisiti informativi e capitolato informativo; valutazione dell'oGI; verifica del pGI; gestione delle consegne nell'ACDat; verifica della progettazione; supporto in direzione lavori e al collaudo con i modelli as-built.

## FAQ

**Qual è la soglia dell'obbligo BIM nel 2026?**

2 milioni di euro di costo stimato dei lavori, IVA esclusa, per opere nuove e interventi su costruzioni esistenti. Conta solo l'importo dei lavori, non l'intero quadro economico, e l'obbligo scatta solo se la soglia è superata. Per i beni culturali tutelati ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D.Lgs. 42/2004 vale la soglia europea dei lavori: 5.404.000 euro dal 1° gennaio 2026.

**Il coordinatore dei flussi informativi può essere esterno?**

Sì. L'Allegato I.9 indica come preferibili figure interne con competenze documentate e, se non disponibili, permette di affidare le funzioni all'esterno secondo il Codice. Le Linee guida ministeriali del 20 febbraio 2026 confermano che il coordinatore può essere esterno, ma il potere decisionale resta alla stazione appaltante.

**Gli atti preliminari servono anche se il BIM non è obbligatorio?**

Sì. Piano di formazione, piano per hardware e software e atto di organizzazione vanno adottati prima di qualsiasi procedura BIM, indipendentemente dall'importo e dalla fase progettuale. Senza questi atti la stazione appaltante non può adottare il BIM su base volontaria.

**La manutenzione straordinaria è soggetta all'obbligo BIM?**

No, salvo che riguardi opere già realizzate con metodi BIM: in quel caso vale la soglia. Il confine tra manutenzione straordinaria e ristrutturazione segue le definizioni dell'art. 3 del d.P.R. 380/2001 per gli edifici; i casi dubbi vanno verificati caso per caso.

**Dove si inserisce il capitolato informativo?**

Fa parte del documento di indirizzo della progettazione (art. 41, comma 3) ed è allegato ai documenti di gara: per i servizi di progettazione secondo il comma 8 dell'Allegato I.9, per i lavori con progetto esecutivo o in appalto integrato secondo il comma 9, coerente con il livello di progettazione posto a base di gara.

URL: https://bimon.it/it/supporto-bim-rup-stazioni-appaltanti
