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Quanto costa uno Scan to BIM: le voci che fanno il prezzo

Il costo di uno Scan to BIM dipende più da cosa si modella che dai metri quadri. Le voci che pesano sul preventivo e come contenerle senza perdere qualità.

Riccardo PaganiFondatore e CEO· Pubblicato 6 novembre 2026· 5 min di lettura
Quanto costa uno Scan to BIM: le voci che fanno il prezzo

Il costo di uno Scan to BIM dipende da cosa si chiede al modello molto più che dalla superficie dell'edificio. Le voci che fanno il prezzo sono le discipline da modellare, le tolleranze, il livello informativo, la complessità geometrica, l'accessibilità del sito e le consegne richieste. Le ore di modellazione pesano quasi sempre più del rilievo in sito.

Non pubblichiamo listini né prezzi al metro quadro, per lo stesso motivo spiegato nella nostra guida allo Scan to BIM: due edifici della stessa superficie possono richiedere un impegno molto diverso. In questo articolo entriamo nel dettaglio delle voci che stimiamo e di come un committente può contenerle senza perdere qualità.

Perché il metro quadro non basta

Un preventivo a metro quadro presuppone che ogni metro quadro costi lo stesso lavoro. Nello Scan to BIM non è così. Mille metri quadri di open space con solai piani e la sola architettura richiedono poche ore di modellazione. Gli stessi mille metri quadri in un edificio storico, divisi in molti locali, con volte, impianti a vista e un livello informativo per il Facility Management, possono richiederne molte di più.

Il rilievo laser scanner, cioè il tempo in sito, è la parte più prevedibile. Quello che cambia davvero il prezzo succede dopo, alla scrivania: registrazione, modellazione, raccolta degli attributi, controlli.

Le voci che fanno il prezzo

Voce Cosa la fa crescere Come contenerla
Discipline da modellare Strutture e impianti oltre all'architettura; impianti nascosti da ricostruire Modellare solo le discipline che servono all'uso; lasciare il resto nella nuvola
Categorie di elementi Arredi, dettagli minuti, elementi decorativi Elencare le categorie da modellare ed escludere le altre per iscritto
Tolleranze Tolleranza stretta uguale per tutto il modello Tolleranze diverse per categoria: strette per strutture e aperture, larghe dove non servono
Livello informativo Attributi per il Facility Management da raccogliere e verificare Chiedere solo gli attributi che qualcuno userà, a partire dai codici asset
Complessità geometrica Volte, modanature, murature fuori piombo, forme irregolari Decidere dove semplificare e dichiararlo nella tolleranza
Frammentazione degli spazi Molti locali piccoli, più piani, cavedi, sottotetti Mettere a disposizione planimetrie esistenti per pianificare le stazioni
Accessibilità e occupazione Edifici in esercizio, ospedali, impianti attivi, permessi di accesso Concordare in anticipo finestre di accesso e referenti in sito
Documentazione esistente Assenza di disegni, impianti non documentati Fornire tutti gli elaborati disponibili, anche se datati
Rete di appoggio e georeferenziazione Grandi aree, più edifici, coordinate di progetto obbligatorie Dichiarare subito il sistema di riferimento richiesto
Rilievi ripetuti Scansioni di avanzamento durante i lavori Legare le campagne a fasi di cantiere precise, non a una cadenza fissa
Consegne Elaborati 2D, famiglie parametriche, IFC più nativo, dashboard, report Elencare le consegne nel capitolato o nella richiesta d'offerta
Revisioni Criteri di accettazione scritti a lavoro finito Fissare prima i controlli che il modello deve superare

Le voci che si sottovalutano

Gli impianti nascosti. Il laser scanner vede le superfici, non quello che c'è sopra un controsoffitto o dentro un cavedio chiuso. Gli impianti nascosti si ricostruiscono incrociando sopralluoghi, documentazione e logica impiantistica, e questo lavoro va previsto nel preventivo.

Le revisioni. Quando la tolleranza o gli attributi si chiariscono a modello già consegnato, si rimodella. Un'ora spesa a scrivere la specifica prima del rilievo ne risparmia molte dopo.

Il cantiere in corso. Se l'edificio cambia durante il lavoro, il modello va aggiornato a ogni campagna. È un costo legittimo, ma va stimato a parte.

Tre casi BIMON

A Villa Serena, villa storica ai Parioli di circa 3.000 m², quasi tutte le voci della tabella erano al massimo: geometrie storiche, quattro livelli più un interrato, cantiere in corso e un modello multidisciplinare destinato al Facility Management. BIMON ha eseguito un rilievo con errore inferiore al centimetro e numerose campagne di sopralluogo. Per gli elementi ricorrenti abbiamo creato famiglie Revit parametriche di cavedi e tipologie di consolidamento, e una clash detection rapida tra strutture e impianti ha risolto le posizioni che il rilievo non bastava a definire.

Per il Data Center ECMWF al Tecnopolo di Bologna il modello strutturale e impiantistico è partito dal rilievo laser scanner degli edifici esistenti della ex Manifattura Tabacchi e dal progetto esecutivo. Avere un progetto su cui appoggiarsi è un esempio concreto della voce "documentazione esistente": il rilievo dice dove sono le cose, il progetto aiuta a capire cosa sono.

All'ospedale di Prato, 60.000 m², il modello BIM dell'edificio e di tutti i suoi impianti doveva alimentare un Digital Twin. Scansioni accurate e riconoscimento e classificazione automatica dei componenti hanno reso gestibile un modello con tutti gli asset necessari alla manutenzione. Su incarichi di questa scala l'automazione della modellazione è una voce di costo a sé, e conviene parlarne prima del preventivo.

Come impostare la richiesta d'offerta

Per ricevere preventivi confrontabili, mandate a tutti i fornitori la stessa specifica:

  1. l'uso del modello: progettazione di una ristrutturazione, as-built, Facility Management, Digital Twin;
  2. le discipline e le categorie da modellare, con quelle escluse;
  3. una tabella delle tolleranze per categoria di elemento;
  4. il livello di fabbisogno informativo, con gli attributi richiesti (lo spieghiamo nell'articolo su LOD italiano e internazionale);
  5. le consegne: nuvola registrata in formato aperto come E57, relazione di registrazione, modello nativo e IFC, elaborati 2D;
  6. le condizioni di accesso: orari, occupazione, permessi, referenti;
  7. i criteri di accettazione: quali controlli deve superare il modello.

Negli appalti pubblici queste informazioni stanno nel capitolato informativo, obbligatorio per gli interventi su costruzioni esistenti oltre 2 milioni di euro, con le esclusioni previste per la manutenzione. Abbiamo raccolto le sezioni da non dimenticare in capitolato informativo: le 10 cose da scrivere, e per sapere se il vostro intervento rientra nell'obbligo potete usare il BIM Mandate Checker.

Cosa fa BIMON

Il nostro team Scan to BIM segue internamente rilievo, modellazione e validazione, e stima ogni incarico voce per voce. Se avete già una specifica, la leggiamo e vi diciamo dove si può risparmiare. Se non l'avete, partiamo dall'uso del modello e la scriviamo insieme. Termini come nuvola di punti e as-built sono spiegati nel glossario.

Guida gratuitaPDF · 10 pagine

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Domande frequenti

Perché BIMON non pubblica un prezzo al metro quadro per lo Scan to BIM?+

Perché due edifici della stessa superficie possono richiedere un impegno molto diverso. Una villa storica con volte e murature irregolari, modellata con tutti gli impianti e tolleranze strette, non è paragonabile a un capannone moderno con la sola architettura. Stimiamo ogni incarico sulle voci che lo compongono.

Cosa pesa di più sul costo, il rilievo o la modellazione?+

Quasi sempre la modellazione. Il rilievo laser scanner in sito è una parte minore del lavoro: la maggior parte delle ore va nella costruzione degli oggetti BIM sulla nuvola di punti, nella raccolta degli attributi e nei controlli di qualità.

Come si confrontano due preventivi Scan to BIM?+

Solo se rispondono alla stessa specifica. Conviene inviare a tutti i fornitori gli usi del modello, le discipline, una tabella delle tolleranze per categoria di elemento, gli attributi richiesti e l'elenco delle consegne. Senza questi dati ogni preventivo stima un modello diverso.

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