Nel 2025 in Italia sono stati pubblicati 4.963 lotti di lavori pubblici sopra i 2 milioni di euro, la soglia oltre la quale l'art. 43 del D.Lgs. 36/2023 rende obbligatoria la gestione informativa digitale. Sono il 7,1% in più del 2024 e valgono 53,1 miliardi di euro, circa il 70% di tutto il valore dei lavori messi in gara.
Abbiamo elaborato i dati aperti dell'ANAC su tutti i CIG di lavori del 2024 e del 2025 per capire quante gare interessa davvero l'obbligo, dove si concentrano e chi le bandisce. È la prima edizione dell'Osservatorio BIMON sulle gare BIM: la aggiorneremo ogni anno con lo stesso metodo.
I numeri in breve
| 2024 | 2025 | |
|---|---|---|
| Lotti di lavori pubblicati | 141.044 | 163.699 |
| Lotti sopra 2 milioni di euro | 4.632 | 4.963 |
| Valore dei lotti sopra 2 milioni | 74,7 mld € | 53,1 mld € |
| Quota sul valore di tutti i lavori | 80% | 70% |
| Lotti tra 2 milioni e la soglia UE | 2.912 | 3.449 |
| Lotti sopra la soglia UE | 1.720 | 1.514 |
| Stazioni appaltanti con almeno un lotto | 1.253 | 1.213 |
Tre cose saltano all'occhio.
Le gare sopra soglia sono poche, ma pesano molto. Sono solo il 3% dei lotti di lavori, ma concentrano il 70% del valore. Chi lavora su questi appalti lavora quasi sempre su commesse che chiedono già, o chiederanno presto, modelli e processi BIM.
Cresce la fascia tra 2 e 5,5 milioni. È la fascia in cui l'obbligo è più recente, e nel 2025 è salita del 18,4%, da 2.912 a 3.449 lotti. Qui operano molte stazioni appaltanti medie e piccole, spesso alla prima gara con capitolato informativo.
Calano i lotti più grandi. Sopra la soglia europea si passa da 1.720 a 1.514 lotti (−12%), e il valore complessivo scende. Una parte del calo si spiega con le gare legate al PNRR: i lotti sopra i 2 milioni segnalati come PNRR o PNC passano da 858 a 682.
Dove si concentrano
La regione è quella del luogo di esecuzione dei lavori.
| Regione | Lotti 2025 | Lotti 2024 | Valore 2025 |
|---|---|---|---|
| Lazio | 695 | 658 | 8,6 mld € |
| Lombardia | 573 | 498 | 6,1 mld € |
| Campania | 374 | 368 | 6,4 mld € |
| Marche | 361 | 251 | 1,8 mld € |
| Sicilia | 353 | 275 | 3,8 mld € |
| Emilia-Romagna | 344 | 339 | 3,8 mld € |
| Veneto | 332 | 360 | 3,2 mld € |
| Toscana | 287 | 244 | 2,1 mld € |
| Piemonte | 273 | 333 | 3,2 mld € |
| Puglia | 213 | 254 | 2,1 mld € |
Lazio e Lombardia restano in testa. Le crescite più forti sono nelle Marche (+44%, con molti interventi della ricostruzione post sisma 2016) e in Trentino-Alto Adige, che passa da 90 a 183 lotti.
Che tipo di lavori
La categoria è ricavata dal codice CPV prevalente del lotto.
| Categoria | Lotti 2025 | Quota |
|---|---|---|
| Strade, ferrovie e reti | 1.844 | 37,1% |
| Edifici | 776 | 15,6% |
| Completamento e ristrutturazione | 656 | 13,2% |
| Impianti negli edifici | 330 | 6,6% |
| Opere idrauliche e marittime | 282 | 5,7% |
| Ponti, gallerie e opere civili | 220 | 4,4% |
| Altre categorie | 855 | 17,2% |
Le infrastrutture lineari sono la voce più grande. Ma se si sommano edifici, ristrutturazioni, impianti e lavori specialistici sugli edifici si arriva a 1.960 lotti, il 39,5% del totale: è qui che la progettazione impiantistica e il coordinamento delle interferenze in BIM fanno più differenza in cantiere.
Chi bandisce le gare
Il tipo di stazione appaltante è ricavato dalla denominazione, quindi è una classificazione indicativa.
| Stazione appaltante | Lotti 2025 | Quota |
|---|---|---|
| Reti, trasporti e servizi (RFI, ANAS, autostrade, servizi idrici, energia) | 1.472 | 29,7% |
| Altre società ed enti | 1.004 | 20,2% |
| Comuni e unioni di comuni | 832 | 16,8% |
| Regioni ed enti regionali | 496 | 10,0% |
| Stato, ministeri e commissari | 249 | 5,0% |
| Province e città metropolitane | 239 | 4,8% |
| Sanità | 133 | 2,7% |
| Università e ricerca | 99 | 2,0% |
| Altri | 439 | 8,8% |
I grandi gestori di reti hanno strutture BIM ormai rodate. Il dato più interessante è un altro: 832 lotti sopra soglia arrivano dai Comuni, e 1.213 stazioni appaltanti diverse ne hanno pubblicato almeno uno. Per molte di loro la gara BIM non è ancora un'abitudine.
Cosa significa per stazioni appaltanti e imprese
Per le stazioni appaltanti. Prima della prima gara sopra soglia servono un piano di formazione, un atto organizzativo, un ACDat e le figure del gestore dei processi digitali e del gestore dell'ambiente di condivisione dei dati. Non tutti i lotti sopra i 2 milioni sono obbligati: circa uno su quattro (1.317 nel 2025) ha "manutenzione" nell'oggetto, e la manutenzione ordinaria e straordinaria è esclusa salvo opere già gestite in BIM. Per sapere se una gara specifica rientra, usa il BIM Mandate Checker: ti dice in un minuto esito, riferimenti normativi e documenti da preparare.
Per imprese e progettisti. Quasi 5.000 lotti l'anno, in media 414 al mese, chiedono di saper lavorare con capitolato informativo, offerta di gestione informativa e modelli verificabili. Arrivare preparati in gara significa avere un pGI credibile, un processo di verifica dei modelli e un ACDat già funzionante. Se ti serve una struttura che lo faccia con te, ne parliamo nel BIM management.
Metodo e limiti
- Fonte. ANAC, Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, dataset CIG mensili da gennaio 2024 a dicembre 2025, licenza CC BY-SA 4.0. L'elaborazione BIMON è rilasciata con la stessa licenza.
- Unità di analisi. Il CIG, cioè il singolo lotto, con oggetto principale "lavori", senza duplicati e senza i CIG cancellati.
- Perimetro. Importo del lotto superiore a 2 milioni di euro, la soglia dell'art. 43 del D.Lgs. 36/2023 come modificato dal D.Lgs. 209/2024, in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Codice fa riferimento al costo presunto dei lavori dell'intervento, che può comprendere più lotti.
- Cosa non possiamo misurare. ANAC non registra se la gara richiede il BIM. Non è possibile escludere con certezza le manutenzioni né applicare la soglia più alta prevista per i beni culturali. Il regime transitorio dell'art. 225-bis esclude alcune procedure avviate entro il 2024.
- Confronto con il 2024. Nel 2024 l'obbligo generale non era ancora in vigore: il confronto usa lo stesso perimetro per misurare il volume di gare interessate.
- Classificazioni. Regione dal codice ISTAT del luogo di esecuzione. Categoria dal CPV prevalente. Tipo di stazione appaltante da parole chiave nella denominazione.
I dati aggregati sono disponibili in formato JSON e lo script di elaborazione è riproducibile. Se lavori in una stazione appaltante o in un'impresa e vuoi un'estrazione per il tuo territorio o il tuo settore, scrivici.













